Controlli NIS2 di Protezione (PR): Misure Tecniche e Organizzative in Esecuzione


Article Thumbnail

Controlli NIS2 di Protezione (PR): Misure Tecniche e Organizzative in Esecuzione

03 Febbraio 2026

Il dominio Protection (PR) delle specifiche baseline NIS traduce le decisioni di rischio in salvaguardie concrete su identità, dati, piattaforme e infrastrutture. Per i team compliance, l’obiettivo è implementare controlli di protezione basati sul rischio, applicati in modo coerente e supportati da evidenze operative.

Fonti: Determinazione ACN obblighi di base, Guida ACN lettura specifiche

Punti chiave

  • I controlli PR sono il livello esecutivo principale per ridurre probabilità e impatto degli incidenti.
  • I requisiti baseline coprono identità e accessi, formazione, sicurezza dei dati, sicurezza delle piattaforme e resilienza infrastrutturale.
  • Diversi controlli sono esplicitamente condizionati dagli esiti del rischio e richiedono giustificazione documentata.
  • Sono necessarie evidenze su implementazione, monitoraggio e riesame periodico.

Fonti: Determinazione ACN obblighi di base

Modello PR in pratica

1. Identità, autenticazione e controllo accessi (PR.AA)

Definire e governare identità, credenziali, autorizzazioni e accessi fisici/logici, inclusa autenticazione rafforzata dove il rischio lo richiede.

2. Consapevolezza e formazione (PR.AT)

Adottare un piano formativo approvato, eseguire programmi ricorrenti di awareness e mantenere evidenze di completamento.

3. Sicurezza dati e backup (PR.DS)

Proteggere riservatezza, integrità e disponibilità dei dati in transito e a riposo, e gestire backup protetti con test di ripristino.

4. Sicurezza delle piattaforme (PR.PS)

Governare ciclo di vita software, generazione e conservazione dei log e pratiche di sviluppo sicuro coerenti con il rischio.

5. Resilienza infrastrutturale (PR.IR)

Proteggere reti e ambienti da usi non autorizzati e mantenere misure orientate alla resilienza dei servizi critici.

Fonti: Determinazione ACN obblighi di base, Guida ACN lettura specifiche

Set minimo di evidenze per prontezza PR

Area PR Obiettivo pratico Evidenze tipiche
PR.AACiclo accessi controllato e governance autenticazionePolicy accessi, registri ciclo utenze, riesami privilegi
PR.ATEsecuzione dimostrabile della formazione sicurezzaPiano formativo approvato, registri frequenza/completamento
PR.DSProtezione dati e recuperabilitàProcedure data protection, registri backup, esiti test restore
PR.PSOperatività piattaforme sicura e tracciabileRegistri patch/change, configurazioni logging, procedure secure dev
PR.IRInfrastruttura protetta e resilienteProcedure protezione rete, evidenze segmentazione/accesso

Fonti: Determinazione ACN obblighi di base

Checklist operativa per 90 giorni

  1. Riallineare le policy accessi al ciclo di vita identità e alla governance privilegi.
  2. Confermare i requisiti di autenticazione basati sul rischio e documentare eventuali eccezioni motivate.
  3. Validare la strategia backup e pianificare test di ripristino con esiti registrati.
  4. Riesaminare pratiche di logging, conservazione log e manutenzione sicura del software.
  5. Consolidare i pacchetti evidenze PR per famiglia di controllo in ottica audit.

FAQ

I controlli PR sono solo tecnici?

No. Il dominio PR combina salvaguardie tecniche e controlli organizzativi, come formazione, enforcement policy e procedure approvate. Fonte: Determinazione ACN obblighi di base

L’autenticazione multifattore è sempre obbligatoria ovunque?

L’implementazione è condizionata dal rischio nel modello baseline. Ambito e modalità vanno allineati agli esiti del risk assessment con razionale documentato. Fonti: Guida ACN lettura specifiche, Determinazione ACN obblighi di base

Qual è l’evidenza minima attesa sui backup?

Al minimo, registri sulla protezione dei backup e risultati di test periodici di ripristino che dimostrino recuperabilità. Fonte: Determinazione ACN obblighi di base

Fonti ufficiali

Condividi questo articolo: