Controlli NIS2 di Ripristino (RC): Resilienza Operativa e Ripresa dei Servizi


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Controlli NIS2 di Ripristino (RC): Resilienza Operativa e Ripresa dei Servizi

07 Febbraio 2026

Il dominio Recovery (RC) definisce come i soggetti NIS ripristinano il normale funzionamento dopo un incidente e mantengono resilienza in condizioni avverse. In pratica, la prontezza RC dipende da procedure di ripristino coordinate, pianificazione di continuità, affidabilità dei backup e reporting tracciabile dei progressi.

Fonti: Guida ACN gestione incidenti, Determinazione ACN obblighi di base

Punti chiave

  • Il ripristino non è una fase accessoria: è parte strutturata del ciclo incidente.
  • Le azioni di recovery devono essere predefinite nei piani di continuità e disaster recovery.
  • Esecuzione, protezione e test di ripristino dei backup sono controlli centrali di resilienza.
  • Progressi ed esiti di ripristino devono essere documentati per governance e supervisione.

Fonti: Guida ACN gestione incidenti, Determinazione ACN obblighi di base

Modello operativo di ripristino

1. Attivazione ripristino (RC.RP)

Una volta avviate dal processo di risposta, le attività di ripristino devono riportare al normale funzionamento sistemi e servizi di rete coinvolti.

2. Allineamento continuità e disaster recovery

L’esecuzione del ripristino dovrebbe seguire piani approvati di continuità/disaster, inclusi ordine di ripristino, risorse necessarie e obiettivi.

3. Controlli di affidabilità dei backup

Il soggetto dovrebbe mantenere backup periodici, proteggere integrità/riservatezza e svolgere test di restore per verificarne l’utilizzabilità.

4. Comunicazione e coordinamento del ripristino

Stato e avanzamento del ripristino dovrebbero essere comunicati alle funzioni interne rilevanti e alla governance.

5. Chiusura e feedback di resilienza

Gli esiti del ripristino dovrebbero alimentare azioni di miglioramento su piani, controlli e postura di resilienza operativa.

Fonti: Guida ACN gestione incidenti, Determinazione ACN obblighi di base

Set minimo di evidenze per prontezza RC

Area RC Obiettivo pratico Evidenze tipiche
Esecuzione ripristinoRipresa strutturata dei servizi colpitiProcedura recovery, registri attivazione, log ripristino
Allineamento continuitàRipristino coerente ai piani approvatiPiano continuità, piano disaster recovery, ordine ripristino
Affidabilità backupRecuperabilità validata in praticaPiano backup, evidenze copie offline, report test restore
Comunicazione progressiDecision-maker informati sull’evoluzione recoveryReport stato ripristino, comunicazioni stakeholder
Apprendimento post-recoveryMiglioramento postura di resilienzaRegistro lesson learned, aggiornamenti piani, remediation

Fonti: Guida ACN gestione incidenti, Determinazione ACN obblighi di base

Checklist operativa per 90 giorni

  1. Validare i runbook di ripristino per sistemi critici e dipendenze di servizio.
  2. Riallineare piani continuità/disaster all’architettura operativa attuale.
  3. Verificare copertura backup e imporre test periodici di restore con evidenze.
  4. Definire cadenza di reporting recovery per operation, leadership e governance.
  5. Registrare lesson learned post-incidente e convertirle in miglioramenti tracciati.

FAQ

La sola esecuzione dei backup basta per la conformità RC?

No. Il ripristino richiede capacità di restore testata, procedure documentate ed esecuzione coordinata, non solo creazione backup. Fonte: Guida ACN gestione incidenti

Quando inizia RC nel ciclo incidente?

RC inizia quando il processo di risposta attiva le attività di ripristino secondo incidente e piani approvati. Fonte: Determinazione ACN obblighi di base

Cosa va documentato durante il ripristino?

Al minimo: obiettivi, attività selezionate, progressi, verifiche di efficacia ed eventuali aggiornamenti conseguenti. Fonte: Guida ACN gestione incidenti

Il servizio Virtual CISO di Aegister aiuta le organizzazioni a progettare e testare strategie di resilienza allineate alle aspettative NIS2.

Fonti ufficiali

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